Arrivo... con calma, ma arrivo!

LA STORIA DEL PASSO CAPPONI

Il nome “Passo Capponi” nasce nel 2012 da una battuta di Alessio Guidi sulla lentezza podistica di Davide Capponi. Sui social network il correre al passo di Davide diventa ben presto il “Passo Capponi”. Da allora, fedeli al motto “ARRIVO… CON CALMA MA ARRIVO!!!” sempre più podisti si sono avvicinati al Passo Capponi facendolo diventare a tutti gli effetti un movimento podistico trasversale con tantissimi simpatizzanti in tutta Italia. Abbiamo sempre cercato di abbinare alla corsa alcune iniziative benefiche, facendo così nascere importanti collaborazioni con le gare più importanti d’Italia e coinvolgendo spesso i campioni del podismo. L’esplosione “numerica” del movimento, il cambiamento delle regole sulle convenzioni Fidal/EPS, ma soprattutto il fatto che il podismo e i podisti sono cambiati hanno portato Alessio e Davide a fare il grande passo… Dal 23 Maggio 2016, infatti, “PASSO CAPPONI ASD” è una società podistica affiliata alla Fidal.

Ultime notizie

ECCO LE ULTIME NOVITA' DAL POLLAIO

  • icon Maratona di Firenze
  • La Petroniana
  • La Vallazza di Molinella
27/11/16 - FIRENZE MARATHON.Un'altra giornata storica per il Passo Capponi, ieri a Firenze abbiamo dimostrato che siamo veramente una grande squadra, lo so che non dovrei essere io scriverlo ma direi che i fatti si commentano da soli. Ognuno di noi ieri ha contribuito alla perfetta riuscita di questa "gita", dalla parte burocratica con 37 iscrizioni fatte, al ritiro di 45 pettorali al sabato, alla prenotazione del pullman, alla prenotazione del ristorante, alla consegna pettorali e pacchi gara alla domenica mattina, al tifo sul percorso, alle foto ma soprattutto allo spirito allegro e positivo con coi tutti hanno "interpretato" questa fantastica mattinata. La cosa bella è che sempre più amici di altre società podistiche si uniscono a noi e condividono con noi questi appuntamenti nel pieno spirito di allegria e aggregazione che contraddistinguono da sempre il Passo Capponi. Inoltre direi che non siamo passati inosservati (ne' inascoltati!!!!) ai 9.000 partecipanti della Firenze Marathon perchè per noi i podisti sono tutti uguali quindi noi facciamo sempre il tifo per tutti. E' questo il podismo che piace a noi!!!Vamosssssssss

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Una mattinata iniziata con l’aria “frizzantina” e con il cielo leggermente coperto si è presto “scaldata” man mano che la gente riempiva la doppia tenda Passo Capponi/Sssian, così tra una chiacchiera, una battuta e una foto siamo riusciti (non era così scontato) ad inquadrarci sotto all’arco di partenza appena in tempo per lo sparo. Davvero tanta gente al via di questa 37° edizione della Petroniana che ha riempito allegramente il vialetto della facoltà di Ingegneria. Dopo lo sparo si esce dalla Facoltà, poi dopo un paio di strappetti taglia fiato si scende a rotta di collo fino ad imboccare Via San Mamolo dove si inizia a salire verso i colli. Già al terzo km le salite diventano impegnative, il percorso si snoda tra tornantini e le case lasciano spazio agli alberi, subito dopo l’ultima salita si arriva al sesto km dove è posizionato strategicamente il primo ristoro, qui la sosta serve molto di più per prendere fiato che per bere un ottimo bicchiere di the caldo. Dopo un alternarsi di brevissime salite e discese in mezzo ad una bellissima ambientazione tipicamente autunnale si arriva al ristoro del decimo km. Subito dopo il ristoro si imbocca la bellissima e brigosissima

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In una mattinata tipicamente novembrina con un po’ di nebbia, vento e un veloce alternarsi tra pioggia e sole un “plotoncino” di instancabili maratoneti è partito puntualissimo alle 8,15 per l’allenamento lungo collettivo denominato “30 km di PaSSSione” organizzato dalla triade Lazzari-Guidi-Bandiera (Molinella-Passo Capponi- I Sssian) all’interno della 38edizione della Vallazza a Molinella (BO). Divisi in due gruppi, uno ai 5,30 min/km e uno ai 6,00 min/km, abbiamo fatto un “mulino-gazino” di 2 km passando per il centro di Molinella destabilizzando lo status quo dei partess premma e poi siamo passati sotto all'arco della partenza per il primo giro da 14 km. Appena usciti dal centro abitato siamo stati inghiottiti da una leggera nebbiolina che ha reso il paesaggio attorno a noi stranissimo, a tratti era tutto uguale e a tratti sembrava quasi di essere dentro ad un film di fantascienza, non avendo ambizioni cronometriche però i km sono passati veloci e divertenti. Giunti al quinto km il percorso passa da asfalto a sterrato e in alcuni punti il pantano appesantisce le nostre scarpe ma questa cosa non influisce né sul passo nè sulle nostre chiacchiere. Al nono km si passa dentro ad un capannone dove è posizionato il

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