Una mattinata iniziata con l’aria “frizzantina” e con il cielo leggermente coperto si è presto “scaldata” man mano che la gente riempiva la doppia tenda Passo Capponi/Sssian, così tra una chiacchiera, una battuta e una foto siamo riusciti (non era così scontato) ad inquadrarci sotto all’arco di partenza appena in tempo per lo sparo. Davvero tanta gente al via di questa 37° edizione della Petroniana che ha riempito allegramente il vialetto della facoltà di Ingegneria. Dopo lo sparo si esce dalla Facoltà, poi dopo un paio di strappetti taglia fiato si scende a rotta di collo fino ad imboccare Via San Mamolo dove si inizia a salire verso i colli. Già al terzo km le salite diventano impegnative, il percorso si snoda tra tornantini e le case lasciano spazio agli alberi, subito dopo l’ultima salita si arriva al sesto km dove è posizionato strategicamente il primo ristoro, qui la sosta serve molto di più per prendere fiato che per bere un ottimo bicchiere di the caldo. Dopo un alternarsi di brevissime salite e discese in mezzo ad una bellissima ambientazione tipicamente autunnale si arriva al ristoro del decimo km. Subito dopo il ristoro si imbocca la bellissima e brigosissima Via del Genio con i suoi tornantini stretti e le sue vedute mozzafiato. Come per esempio all’undicesimo km quando per circa 300 metri si ha davanti una bellissima vista a 180 grandi con San Luca sella sinistra, tutta Bologna al centro e quasi San Lazzaro sulla destra, oppure come al dodicesimo km quando si è vicinissimi alla Basilica di San Luca e si ha in primo piano la “parte dietro” ovvero quella che non si vede mai sulle cartoline!!! La ripida discesa prosegue con una serie di 2 km di tornanti veramente “spigolosi”, finita Via del Genio si arriva su Via Battaglia per poi arrivare su Via Saragozza, a questo punto manca un km all’arrivo, ultimo sforzo sulla salitella di Via Albergati, svolta a sinistra ed ecco il traguardo all’interno della facoltà di Ingegneria. Subito dopo il traguardo c’è l’ormai mitico ristoro finale con le PPS Girls gentilissime e sorridenti come sempre a servire un’infinità di panini alla mortadella, al prosciutto e alla Nutella. Dopo aver fatto le chiacchiere di rito post corsa ed aver aspettato un po’ tutti siamo tornati alle tende dove di lì a poco è iniziato l’ormai consueto terzo tempo….e bye bye calorie bruciate in corsa!!! Anche quest’anno la Polisportiva Porta Saragozza ha organizzato ottimamente questa bellissima camminata con tanti ciclisti sul percorso per renderla sicura, i volontari che oltre ad indicarti la strada di dicono “buongiorno” (cosa molto apprezzata), gente allegra ai ristori, cronometro finale pur essendo una non competitiva e come detto un ristoro finale da leccarsi i baffi. Sarò ripetitivo ma se tutte le camminate fossero organizzate così, ogni domenica sarebbe una festa e un pienone di gente allegra e contenta di partecipare, bravo PPPPS (Piero Parmeggiani Presidente Polisportiva Porta Saragozza) continua/continuate così!!! Per quanto ci riguarda è stata un’altra bellissima mattinata di sport e aggregazione, il gemellaggio con i Sssian di Minerbio continua a gonfie vele e ormai possiamo considerarci un’unica società. Anche questa mattina la tenda era piena di gente allegra e con la voglia di stare insieme, continuano anche i nostri terzi tempi post corsa e la cosa bella è che mentre tutte le altre società abbandonano quasi subito la zona dei capigruppo noi rimaniamo molto volentieri e come sempre siamo gli ultimi a smontare la tenda. E’ questo il podismo che piace a noi.

 


In una mattinata tipicamente novembrina con un po’ di nebbia, vento e un veloce alternarsi tra pioggia e sole un “plotoncino” di instancabili maratoneti è partito puntualissimo alle 8,15 per l’allenamento lungo collettivo denominato “30 km di PaSSSione” organizzato dalla triade Lazzari-Guidi-Bandiera (Molinella-Passo Capponi- I Sssian) all’interno della 38edizione della Vallazza a Molinella (BO). Divisi in due gruppi, uno ai 5,30 min/km e uno ai 6,00 min/km, abbiamo fatto un “mulino-gazino” di 2 km passando per il centro di Molinella destabilizzando lo status quo dei partess premma e poi siamo passati sotto all'arco della partenza per il primo giro da 14 km. Appena usciti dal centro abitato siamo stati inghiottiti da una leggera nebbiolina che ha reso il paesaggio attorno a noi stranissimo, a tratti era tutto uguale e a tratti sembrava quasi di essere dentro ad un film di fantascienza, non avendo ambizioni cronometriche però i km sono passati veloci e divertenti. Giunti al quinto km il percorso passa da asfalto a sterrato e in alcuni punti il pantano appesantisce le nostre scarpe ma questa cosa non influisce né sul passo nè sulle nostre chiacchiere. Al nono km si passa dentro ad un capannone dove è posizionato il ristoro e si riprende per lo sterrato costeggiando un canale fino al 12esimo km quando si torna sull’asfalto, il gruppo procede compatto, allegro e a passo costante fino all’arrivo del 14esimo km (16esimo per noi). Giusto il tempo per un veloce ristoro davanti alle nostre tende e ci siamo inquadrati puntualissimi per partire alle 10,00 per la competitiva. Al nostro gruppetto si aggiungono altre 7/8 persone che come noi preferiscono la compagnia alla competizione, nel frattempo la nebbia si è alzata e fa capolino un timido sole, noi rifacciamo il percorso per la seconda volta “scoprendo” quello che al primo giro la nebbia ci aveva nascosto. Al terzo km incrociamo un paracadutista col paracadute in mano che tornava a piedi all’avio club perché aveva sbagliato l’atterraggio e non vi dico le battute e le risate, al quinto km si passa di nuovo di fianco al poligono di tiro e le centinaia di spari ci danno un ulteriore spunto di risate. Al settimo km inizia a piovere, prima piano e poi sempre più forte creando una vera e propria corsa ad ostacoli per “schivare” le pozzanghere, ma per fortuna dura poco ed arriviamo di nuovo dentro al capannone per il ristoro. Usciti dal capannone per noi sono già 25 i km fatti e il gruppo inevitabilmente perde qualche “pezzo”, tornati sull’asfalto per gli ultimi 2 km esce un bel sole caldo che ci accompagnerà fino al traguardo. Puntualissimi ci siamo presentati in un bel gruppetto sotto all’arco gonfiabile esattamente dopo 3 ore facendo “impazzire” i giudici Uisp per metterci “in fila” dopo aver oltrepassato la linea d’arrivo e sinceramente la cosa ci ha fatto un po’ ridere perché mai come in questa occasione l’ordine esatto di arrivo non aveva nessunissima valenza statistica. Dopo aver ritirato il bel pacco gara (finalmente diverso da l solito…alleluja!!!) è iniziato l’ormai caratteristico “Cappon-Terzo Tempo” a suon di salami, crescenti, torte e birra….tanta birra!!! Mentre le altre società pian piano lasciano la zona dei capigruppo nelle nostre tende si continua ad affettare ed aprire bottiglie di birra e mentre per il resto dei podisti sembra sempre che ci sia la gara a chi va a casa per primo, nel nostro gruppo invece si percepisce l’allegria e il piacere nello stare insieme ben oltre l’orario di arrivo. Concludo facendo i complimenti ad Ario Lazzari e a tutti i volontari che ci hanno permesso di fare il nostro lungo e per aver organizzato ottimamente questa edizione record (512 arrivati alla competitiva) della Vallazza. Ringrazio tutti i 56 partecipanti al lungo sperando che oltre al divertimento sia stato un bel allenamento per le maratone invernali, ringrazio tutti quelli che hanno condiviso con noi questa bellissima mattinata di sport e aggregazione e ringrazio ovviamente I Sssian di Minerbio per questa riuscitissima collaborazione che sembra destinata a durare a lungo nel tempo. In fine vorrei fare un piccolo commento sui numeri di questa edizione della Vallazza, qualche mese fa in una delle tante pizze/riunioni con i vari presidenti di società e organizzatori di corse, quando si parlava di provare a fare qualcosa di nuovo o di diverso ci siamo letteralmente impantanati perché a detta di molti a Bologna i podisti partecipano alle competitive solo se sono ben premiate e con molti premi di categoria. Beh! ieri mattina alla Vallazza un competitivo su dieci ha partecipato per fare un allenamento o per stare in compagnia o perchè partire alle 10,00 è meglio che alle 9,00 o solamente perchè nelle competitive si parte tutti insieme e non da soli come alle camminate….meditate gente…meditate. E‘ questo il podismo che piace a me.

 

Cronaca di un’altra grande mattinata di sport e aggregazione del gruppone Cappon-Sssione. Arrivato a Sala Bolognese alle 6:36 credendo di essere tra i primi capogruppo ho constatato invece di essere il dodicesimo “arrivato”...vabbeh! Dopo quasi 2 ore di (inutile) attesa iniziano ad arrivare i primi CAPPON-SSSIONI ad animare le 2 tende in una una zona capogruppo ahimè ormai deserta di podisti e camminatori. Ben presto i 30 pettorali prenotati sono finiti e sono stato costretto ad aggiungerne altri 15 a dimostrazione che la Trotterellata oltre che ad essere una camminata storica è anche una camminata che piace tanto ai non abituè del calendario podistico bolognese. A pochi minuti dal via il gruppo è veramente numeroso e il fotografo ha avuto il suo bel da fare per farci stare dentro tutti alla foto, allo sparo davvero tanta gente e tante famiglie in una bellissima ed allegra partenza (ma che bello sarebbe se tutte le domeniche fosse così…). Dopo qualche centinaio di metri in gruppo mi metto all’inseguimento di Lorenzo ed Andrea, alle porte di Padulle li raggiungo ed iniziamo a girare ad un passo “allegro”. Tra una gag e l’altra superiamo parecchi amici, usciti da Padulle svoltiamo a sinistra e ci dirigiamo verso l’argine, i km scorrono via veloci, Lorenzo si stacca ma ci raggiungono Massimiliano e Daniele. Arriviamo così al ristoro del quinto km e non perdo l’occasione per mangiare una fetta di salame e bere un bicchiere di the caldo, riprendiamo di buon passo ipotizzando un “botto” collettivo da lì a poco, finito lo sterrato di fianco all’argine si svolta ancora a sinistra e si torna verso Sala Bolognese. Inaspettatamente nessuno di noi è scoppiato e continuando a chiacchierare arriviamo all’ultimo km che è sempre il più “brigoso” perché il percorso si stringe e si è costretti a zig zagare per dribblare i camminatori tra erba e ghiaia. Concludiamo i 12,8 km con un inaspettato 58:14 guadagnandoci a pieni voti il tanto agognato gnocchino fritto del ristoro finale. Sempre molto affollata la zona di distribuzione del gnocco fritto (ma tutta sta gente dov’era??? Misteri podistici) e man mano che si susseguono gli arrivi i tavolini del nostro ristoro “personalizzato” iniziano a riempirsi di ogni ben di Dio. Ben presto nella zona capogruppo sono rimaste solo le tende di Passo Capponi e dei Sssian, anche stamattina nonostante l’esplicita richiesta di non essere premiati come gruppo ci hanno voluto comunque premiare con tre salami, una coppa e due bottiglie di vino…che dire…grazie!!! Concludo facendo i complimenti all’ Avis Sala Bolognese e a tutti i volontari per averci regalato l’ennesima perfetta organizzazione della Trotterellata, a tutti quelli che che hanno scelto di condividere con noi questa mattinata di sport (tra gli altri voglio ricordare la società podistica Joy Runner di Mirandola) e la sempre più “intensa” collaborazione con i Sssian di Minerbio che ci porterà ad un 2017 ricco di nuove iniziative. E’ questo il podismo che piace a me.