MILANO MARATHON A PASSO CAPPONI 
Passo Capponi mès que un club…anche alla Milano Marathon, una trasferta podistica con 104 iscrizioni fatte tra maratona e staffetta, 2 pullman pieni (più alcune macchine), 19 società podistiche coinvolte, in pullman presenti podisti di 7 province (Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara, Firenze, Lucca e Prato) sono la testimonianza che finalmente la gente cerca aggregazione (e servizi!!!) anche al di fuori della propria società di appartenenza. La mattinata è iniziata prestissimo alle 5,30 con la partenza in pullman da Bologna, secondo “carico” a Modena Nord e l’arrivo a Milano alle 8,20 con non pochi problemi di viabilità (nonostante i pass forniti dall’organizzazione).
Da segnalare anche le staffette Flamingos che partecipavano al Charity Program raccogliendo fondi per la ricerca sul cancro al seno, capitanate dalla inesauribile forza di Lucia.
Foto di rito, vestizione, “bisognini” vari ed eccoci tutti pronti per entrare in griglia, chi davanti prestissimo e chi dietro con molta calma. Record di iscrizioni per questa edizione della Milano Marathon (6.300 maratona + 12.000 staffette + 7.000 Milano School Marathon)…e si vede!!! Bellissimo il clima pre-gara nei Giardini Montanelli grazie all’allegria e al colore delle 3.000 staffette delle associazioni Onlus che sono il vero “motore” di questa manifestazione. Clima perfetto per correre, cielo nuvoloso ma niente pioggia (a parte 2 gocce a metà mattinata) e non troppo caldo, non a caso sono stati battuti tantissimi personali in maratona. Bellissima la partenza con musica a palla, fanfara dei bersaglieri, coriandoli e tantissima gente a fare il tifo. I primi km si snodano all’interno del centro storico, toccando i punti più caratteristici della città e passando proprio accanto al Duomo, al decimo km c’è il primo “cambio” della staffetta ed è bellissimo correre al fianco di migliaia di podisti che ti fanno il tifo in attesa di partire per la propria frazione. Al 15esimo km si passa nella bellissima e futuristica zona della ex-fiera, al 20esimo km seconda zona cambio staffette e si arriva in zona San Siro, fino al 30esimo km si passa per zone periferiche e si arriva al terzo cambio delle staffette. Al 35esimo km altro passaggio molto bello nel futuristico Parco del Portello e si rientra in centro, al 38esimo km bellissimo il passaggio all’interno del parco del Castello Sforzesco e poi si torna ai Giardini Montanelli dove due ali folla, animati dalle varie associazioni delle staffette, ci accolgono per tutto l’ultimo km fino al festosissimo traguardo. Devo dire che la Milano Marathon sta crescendo sia in termini di numeri che in termini di qualità e con questi numeri in certi punti il percorso ormai gli “va stretto” ed è giunto il momento di sfatare una volta per tutti la leggenda metropolitana che i milanesi non vogliono la maratona e che è tutto un insulto o una suonata di clacson….non è così!!! Di sicuro non si avverte il calore di una maratona americana ma vi posso garantire che in 42 km ho sentito un solo colpo di clacson e non c’è stata nessuna situazione problematica riferita al traffico. Mi sento di consigliare a tutti questa maratona perché è veramente migliorata tanto e non ha più nulla da invidiare alle altre maratone, specialmente adesso che ha un Marathon Village molto migliorato ed ampio, un bel percorso, un bel pacco gara, una bella medaglia ma soprattutto (che poi è quello che conta) degli eccellenti servizi ed un’ottima organizzazione generale. Per quanto riguarda la mia società del Passo Capponi cosa posso dire o aggiungere a quanto già detto e scritto in altri articoli??? 45 maratoneti al traguardo, 18 staffettisti, da Marco Bruzzi che ci mette 2:46:31 a Susanna Beccheroni che ci mette 6:05:22 sono arrivati tutti allegri e sorridenti. In 8 erano all’esordio in maratona, alcuni hanno fatto il personale, alcuni hanno corso in gruppo e altri sono partiti a cannone per poi scoppiare lungo il percorso ma tutti hanno interpretato questa maratona come una gita e come una giornata da passare tra amici, cercando per prima cosa di divertirsi e poi magari guardare il cronometro. Se poi agli atleti (si fa per dire) aggiungete chi è venuto a Milano “solo” per fare foto e tifo capite perché da Presidente sono orgoglioso di questo fantastico gruppo. Davvero imbarazzante per quantità e qualità il nostro ormai caratteristico terzo tempo con talmente tanta roba che non stava sui 3 tavoli caricati sul pullman. 

E’ questo il podismo che piace a me.